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pan
le stanze dell'oceano hanno la voce della genesi
il cielo all'inverso e le nubi sepolte nelle selci incassate
dormono decadute folgori e sottili arie di scossi metalli
colore sperduto tra brucianti ombre di tracimi fangosi
immense fughe e ritmi convessi d'esplosioni e silenzi
respirano dal fondo baritonali sentinelle antidiluviane
se fossimo animali del mare a seguire i fondali
e a vedere i segni dal cielo in chiari lampi
noi berremmo la luce