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ricordi
in un vibrante e terso mattino d'inverno
ho sferrato ai cani muti il dubbio mio
e il rancore sepolto che non moriva
cosa fare con le ceste piene di baccani
e la felicità di gettare il grido e la paura
in pasto alle bianche tombe del giorno
riscoprire le segrete parlate e il piano respiro
le mani e i piedi fusi dentro acqua ardente
udire la lirica assoluta di una semplice canzone
amore per mari di quiete